giovedì 3 febbraio 2011

STATO DI AGITAZIONE ALL'IPPODROMO DI AGNANO: LA PROTESTA DEGENERA. DICHIARAZIONE DI MASSIMO TAGLIALATELA


COMUNICATO STAMPA


IPPICA, IPPODROMO DI AGNANO: PROTESTA DEI LAVORATORI PER L’ANNUNCIO DELLA MOBILITA’: IN DUE SONO ARRAMPICATI SU UNA DELLE TORRETTE DELLA PISTA DA STAMATTINA. PROCLAMATO SCIOPERO PER OGGI E DOMANI.
TAGLIALATELA, UILCOM: “SI VUOLE SCARICARE SUI LAVORATORI LE NEGLIGENZE AZIENDALI. SUBITO TAVOLI DI CONFRONTO CON LA REGIONE, MA CHI HA SBAGLIATO VADA VIA

Sono saliti in due, poco prima dell’inizio delle assemblee proclamate stamattina dai lavoratori dell’Ippodromo di Agnano, su una delle torrette adiacenti la pista dell’impianto per protestare contro l’annuncio dell’azienda dell’apertura delle procedure per la messa in mobilità di 27 lavoratori a causa della crisi che impatta sull’Ippica nella nostra regione. Si tratta dei due rappresentati sindacali della Slc-Cgil e della Uilcom-Uil, dipendenti dell’azienda, che minacciano di restare in cima alla torre finché la direzione non ritirerà il provvedimento. “Siamo fortemente preoccupati che la situazione possa degenerare rapidamente, oltre ad esserlo per il destino dei lavoratori e delle loro famiglie”. E’ questo il commento di Massimo Tagliatatela, segretario generale della Uilcom Campania, intervenuto stamattina al presidio ed all’occupazione del sito organizzata dai lavoratori dell’Ippodromo di Agnano. I lavoratori, unitamente alle OO.SS. di settore, avevano indetto ‘ad horas’ assemblee straordinarie per affrontare da subito la situazione di crisi e decidere insieme il da farsi. Già dalle prime ore del mattino, però, la tensione è salita ed all’arrivo delle forze dell’ordine i due rappresentanti sindacali si sono arrampicati su una delle torrette dell’impianto e al momento non hanno intenzione di scendere, mentre altri hanno intimato ai fantini che svolgevano l’allenamento di sgomberare la pista, bloccandone poi l’accesso con un trattore ed altri mezzi. “La situazione è tesissima – aggiunge Tagliatatela – i due lavoratori sono da stamattina arroccati su una delle torri che circondano la pista e non intendono scendere finché l’azienda non diramerà un comunicato con il ritiro della procedura di mobilità. Si intende scaricare sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie le negligenze di una gestione che non ha guardato avanti e si è adagiata soltanto sugli stanziamenti dell’UNIRE che oggi sono fortemente diminuiti. Ecco il risultato: adesso l’azienda ha la responsabilità di quanto può accadere”. Dalle assemblee è emersa la richiesta unanime dei lavoratori che chiedono le dimissioni dell’attuale amministratore delegato accusato di aver “distratto risorse”  verso l’ippodromo di Siracusa di cui è proprietario, impoverendo di progettualità e di investimenti il sito di Agnano. Le assemblee hanno anche proclamato lo sciopero per oggi dalle 12 alle 18.30 e il blocco delle corse anche per domani dalle 13 alle 17. “Intanto siamo al lavoro col fiato in gola – conclude l’esponente sindacale Uil – per coinvolgere da subito le istituzioni politiche affinché si scongiuri il peggio. In giornata inoltreremo al Presidente Caldoro ed all’assessore al Lavoro Nappi una richiesta urgente per l’apertura di un tavolo di crisi che coinvolga anche Comune e Provincia. Ma l’azienda dovrebbe dare un segnale per placare gli animi dei lavoratori e consentirci di ricondurre la protesta nei canali tradizionali dell’agire sindacale: chi ha amministrato male dovrebbe assumersi fino in fondo la responsabilità e fare un passo indietro”.
           

Napoli, 03 febbraio 2011                                L'Ufficio stampa         



            


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