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lunedì 17 settembre 2012

LAVORO. TELECOMUNICAZIONI. GRANDE SUCCESSO PER LO SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI DELLE TLC. TAGLIALATELA, UILCOM: “POSITIVO INCONTRO CON CONSIGLIO E GIUNTA REGIONALE”


Uilcom Campania

Comunicato Stampa 

LAVORO. TELECOMUNICAZIONI. GRANDE SUCCESSO PER LO SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI DELLE TLC. TAGLIALATELA, UILCOM: “POSITIVO INCONTRO CON CONSIGLIO E GIUNTA REGIONALE”

CHIESTA UNA CABINA DI REGIA PER L’AGENDA DIGITALE IN CAMPANIA

Questa mattina migliaia di lavoratori delle Telecomunicazioni e dei call center aderenti alle tre sigle sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e UILCOM-UIL hanno scioperato in tutta Italia per il mancato rinnovo del CCNL delle Telecomunicazioni.

Le Organizzazioni sindacali di categoria, unitamente alle Rsu ed alle Rsa, hanno radunato una folta rappresentanza di operatori telefonici – circa 1000 tra full time e part time provenienti dalle principali aziende di telefonia fissa e mobile e dai customer service in outsourcing – dinanzi all’Is. A6, sede dell’assessorato regionale al Lavoro, dando vita ad un presidio pacifico di protesta contro la decisione di Asstel, l’associazione di Confindustria che raggruppa le imprese esercenti di servizi di telecomunicazione, di far saltare la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro scaduto ormai da nove mesi.

Rivolgo a nome della Uilcom Campania e del sindacato confederale un plauso alle centinaia di lavoratrici e lavoratori, specialmente dei call center e, tra questi, ai dipendenti del mondo dell’outsourcing e delle imprese in appalto, che hanno avuto il coraggio di astenersi in massa dal lavoro per dare forza e fiato al sindacato unitario che ha proclamato questa giornata di sciopero in tutto il Paese”. Questo in sintesi il messaggio di Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom, che è stato poi ricevuto in delegazione dal capogruppo del Pd Giuseppe Russo e, successivamente, dall’assessore al Lavoro Severino Nappi. “Abbiamo portato all’attenzione del Consiglio e della Giunta – ha aggiunto al termine degli incontri l’esponente sindacale – l’esigenza di costruire da subito un percorso politico per sbloccare la trattativa sul rinnovo del contratto delle Telecomunicazioni. Parallelamente – si legge nella nota - è stato chiesto all’Assessore Nappi di farsi promotore di un ‘focus permanente’, una sorta di ‘cabina di regia’ per gestire gli effetti che si verificheranno in Campania a seguito di quanto riportato nell’Agenda digitale preparata dal Governo. In particolare -  ha poi concluso l’esponente della Uil – abbiamo chiesto all’assessore Nappi di spingere affinché sia scongiurata l’intenzione annunciata dagli imprenditori di dividere il contratto delle Tlc in due aree, una per le aziende committenti ed l’altra per i customer care, intervenendo con le Istituzioni centrali per perorare le proposte sindacali in merito all’inserimento nel nuovo CCNL delle clausole sociali”

L’assessore al lavoro Severino Nappi, recependo le richieste delle parti sociali, ha accettato la proposta di istituire a livello campano una ‘cabina di regia’ sull’Agenda digitale che possa fungere da utile strumento volto al rafforzamento del lavoro e dello sviluppo di ulteriori attività attraverso le reti di nuova generazione e le infrastrutture che potranno essere implementate da nuovi investimenti attorno ai quali occorre costruire le migliori condizioni per la loro realizzazione.
 
 
Un momento della manifestazione dei lavoratori delle Telecomunicazioni
per il mancato rinnovo del CCNL delle Tlc: il Segretario Generale della Uilcom-Uil
Massimo Taglialatela intervistato da Cristiana Barone di Rete Capri News
 

martedì 13 dicembre 2011

WIND SI PREPARA ALLO SCIOPERO DEL 16 DICEMBRE


Logo aziendale liberamente tratto dal WEB


Uilcom Campania
Comunicato Stampa

WIND SI PREPARA ALLO SCIOPERO DEL 16 DICEMBRE. TAGLIALATELA, UILCOM CAMPANIA: “L’AZIENDA AVVII SUBITO IL CONFRONTO CON I SINDACATI O SI APRIRA’ UNA LUGA STAGIONE DI LOTTA”
Non si registrano passi in avanti nella vertenza tra le Organizzazioni sindacali ed il vertice nazionale di Wind Telecomunicazioni. Nonostante la disponibilità a trattare su risparmi e inefficienze dichiarata più volte dai sindacati di categoria a livello nazionale e locale, la società non ha dato alcun segnale di distensione né, come ci si aspettava, ha convocato alcun tavolo per iniziare con i rappresentanti dei lavoratori un confronto per trovare in tempi rapidi soluzioni diverse da quelle della cessione della Rete. Non è stato considerato infatti sufficiente da parte di tutti i sindacati l’annuncio da parte di Wind di aver ‘rallentato’ lo studio sulla cessione e sulla scelta del partner finale. “Se entro domani non cambia qualcosa saremo costretti a confermare lo sciopero nazionale per l’intero turno proclamato per venerdì”. E’ questo il commento secco di Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom Campania, che aggiunge: “In questi mesi abbiamo ricercato tutte le possibili strade alternative all’ipotesi di esternalizzare un pezzo così importante dell’attività di un gestore telefonico centrale nella vita economica del Paese quale è Wind. Da parte aziendale, però, non è stata data mai attenzione alle nostre proposte avanzate a tutti i tavoli di confronto. Questo per noi significa che l’azienda aveva già da tempo l’intenzione di iniziare a smembrare il proprio core business per alleggerire il costo del lavoro nel modo peggiore possibile e cioè attraverso la cessione a terzi di reparti strategici per l’intera realtà industriale”.
Dal 6 al 22 dicembre in tutta l’azienda sono state sospese tutte le prestazioni straordinarie e le reperibilità. I sindacati, intanto, preparano la macchina organizzativa per la protesta: sono previsti, infatti, presidi in tutta Italia e dinanzi a tutte le sedi del Gruppo. Per la Campania l’appuntamento più importante è dinanzi alla sede del Consiglio regionale al centro direzionale, dove i lavoratori si concentreranno insieme alle OO.SS. e faranno sentire la loro voce contro il piano riorganizzativo annunciato dall’azienda. “Staremo al fianco dei dipendenti di Wind” prosegue Taglialatela, che lancia in conclusione un appello all’azienda: “Wind dimostri di avere capacità negoziali ed avvii immediatamente il confronto con le OO.SS. e le Rsu, perché è solo con il contributo di tutti i soggetti che questa realtà potrà trovare la strada giusta per uscire dall’empasse in cui è entrata da tempo. In caso contrario, siamo pronti ad una lunga stagione di lotta”.

Massimo Taglialatela, Segretario generale Uilcom Campania

martedì 20 settembre 2011

Uilcom Campania > Comunicato stampa - Molte aziende di call center si insediano a Gianturco: la Uilcom scrive all’Assessore alla Mobilità del Comune per affrontare i problemi di parcheggio e sicurezza nella zona Est di Napoli

Uilcom Campania
Comunicato stampa 

Lavoro. Napoli, Telecomunicazioni (call center): sempre più aziende si trasferiscono nella zona di Poggioreale, Granturco e San Giovanni a Teduccio. La Uilcom scrive all’assessore alla Mobilità del Comune per affrontare i problemi di parcheggio e sicurezza nella zona.
Sono sempre di più le aziende, soprattutto nel mondo dei Servizi e delle Telecomunicazioni, che stanno trasferendo le proprie attività nella zona di Napoli est, quella vasta area che parte dai confini di Poggioreale e attraversa i quartieri periferici e degradati di Gianturco, San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli, estendendosi fino ai limiti territoriali con i comuni di Cercola, Volla e San Giorgio a Cremano.
Ad inaugurare questa migrazione di aziende e lavoratori verso la zona est della città è stato il Gruppo Almaviva, primaria impresa di servizi ai call center operante a livello nazionale che ha annunciato già da tempo al sindacato la sua intenzione. “Questo percorso – spiega Massimo Tagliatatela, segretario generale della Uilcom-Uil, organizzazione che rappresenta i lavoratori dei call center – può diventare un progetto virtuoso e di rilancio sia per le imprese che per i lavoratori se le aziende condividono modalità e tempi con le Organizzazioni sindacali che, nel contempo, possono attivarsi presso le Istituzioni pubbliche per consentire alle aziende ed ai lavoratori tutta l’assistenza che serve in questi casi, visto che si va incontro ad inevitabili e comprensibili problemi legati alla logistica ed al trasporto di mezzi e persone. Non si può dire la stessa cosa del Gruppo Assist ex Desitalia – prosegue Tagliatatela – altra azienda leader nei sevizi ai call center che gestisce in outsourcing il servizio 190 di Vodafone, che ha spostato la propria sede da via Argine a via Sannio nella zona più degradata di Granturco e lo ha fatto dalla sera alla mattina, senza dire nulla a nessuno, in pieno mese di agosto esponendo così i lavoratori ad un enorme disagio e i sindacati ad un fortissimo imbarazzo con i lavoratori che, legittimamente, chiedevano alle Rsu se tutto ciò fosse possibile e consentito dalla legge”.
Le conseguenze di questo trasferimento “lampo” operato dall’azienda sono state molteplici e vanno dall’assenza di parcheggi, alla totale mancanza di mezzi pubblici che coprono la zona, al disagio procurato dalla presenza durante tutte le ore del giorno di prostitute e transessuali che, per la venuta da agosto in avanti dei lavoratori di Assist, sono diventati piuttosto minacciosi e aggressivi. “Una lavoratrice – racconta il sindacalista Uil – è uscita dal call center alle 22, alla fine del proprio turno di lavoro e, recatasi nei pressi della propria autovettura parcheggiata alla ‘men peggio’ in una traversina nei pressi del sito aziendale, è stata malmenata ed ingiuriata da un transessuale che era intento ‘nel suo lavoro’ con un cliente proprio dietro l’automobile della malcapitata. Ma questo – prosegue Tagliatatela – è soltanto il più tragicomico degli episodi che si stanno verificando praticamente ogni giorno. Il problema più angoscioso per i lavoratori – spiega il segretario sindacale – resta l’assenza totale di parcheggi che espone i lavoratori anche al problema della sicurezza, oltre a quello del disagio. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente all’Assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, la Dottoressa Donati, al fine di insediare un tavolo per affrontare i problemi che queste aziende e i loro dipendenti stanno incontrando nell’area Est di Napoli allo scopo di individuare da subito soluzioni certe all’assenza di aree per il parcheggio e interventi celeri per il presidio e la sicurezza dell’intera area, almeno durante gli orari di ingresso e di uscita dei lavoratori che osservano turnazioni su fasce orarie. Resta deprecabile  – conclude Tagliatatela a nome della Uil – l’atteggiamento di quelle aziende come Assist che ignorano le più elementari regole di corrette relazioni con le rappresentanze sindacali”.

Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom

lunedì 29 agosto 2011

UILCOM CAMPANIA > Comunicato stampa - Sciopera l'outsourc​er di Telecom Italia: a rischio il customer service di Telecom in tutto il Paese

UILCOM CAMPANIA
Comunicato stampa


Napoli - Sciopera l'outsourcer di Telecom Italia: "Lo scontro tra il sindacato e Telecontact center mette a rischio il customer service di Telecom in tutto il Paese"Il braccio di ferro tra le OO.SS. delle Telecomunicazioni e la Telecontact center SpA di Napoli - l'azienda del Gruppo Telecom che ne gestisce a livello nazionale i principali servizi di call center e customer service in outsourcing - rischia di far saltare fino a fine mese i centralini del principale operatore di telefonia fissa del Paese. Ad affermarlo in una nota alla stampa è Massimo Taglialatela, segretario generale della Uilcom-Uil, la prima organizzazione sindacale nel settore dei call center in Campania, in occasione dello sciopero di oggi che ha visto oltre il 90% dei lavoratori della sede di Telcontact di via Stadera a Poggioreale incrociare le braccia per protesta contro l'azienda. "I motivi dello sciopero sono molteplici - spiega Taglialatela - si va dal mancato riconoscimento del corretto livello inquadramentale per i dipendenti attualmente assunti al quarto livello, alla troppa flessibilità richiesta dall'azienda, agli spostamenti improvvisi senza confronto con la Rsu e il sindacato". Ma il malessere denunciato da mesi dal sindacato va ben oltre. E a motivare le ragioni profonde della mobilitazione, che ha visto già il 12 agosto scorso una prima giornata di scontro frontale con l'azienda con oltre l'80 per cento di adesione allo sciopero, ci pensa il segretario della Uil che rincara la dose: "I lavoratori di Telecontact di Napoli hanno dimostrato negli anni una professionalità al di sopra della media nella gestione dei clienti 'corporate' sulla coda altamente qualificata del 191, quella che gestisce tutto il mondo delle imprese e delle attività commerciali che hanno scelto Telecom Italia come gestore della propria linea aziendale per la tempestività e la qualità della risposta. A questo servizio - prosegue Taglialatela - si è aggiunto di recente anche 'Open access', il customer service per i guasti alle linee telefoniche per gli utenti consumer, un bacino enorme di cittadini che scelgono Telecom Italia per la propria linea privata. Per far fronte a tutto questo surplus di lavoro Telecontact ha aumentato spropositatamente il lavoro supplementare, senza di pari passo pensare ad un piano di nuove assunzioni e incrementi orari visto che i lavoratori di Tcc sono tutti part-time al 50 ed al 75%".
Il rischio concreto è serio e il sindacato non perde tempo a denunciarlo: "Se la direzione aziendale continua a 'menare il can per l'aia' e ad ignorare le rivendicazioni legittime avanzate dai sindacati per conto dei lavoratori, ci sarà una paralisi di servizi importanti per il Paese che avrà gravi ripercussioni, in questo momento di crisi, in tanti comparti". Tra i servizi, infatti, che unici in Italia gestiscono i lavoratori di Telecontact center Napoli vi sono, oltre al 191 ed al servizio guasti rete fissa di Telecom, anche il call center di Alitalia per le informazioni sui voli e sui check-inn, il call center di Aereoporti di Roma per tutte le info sugli orari e sulla ricerca e recupero dei bagagli smarriti (Lost&Found), il call center di Wind Jet per la prenotazione e l'acquisto di biglietti con carta di credito e il call center della piattaforma digitale del network nazionale La7. Da qui - considerata la particolarità del centro di Napoli come polo di eccellenza ove destinare anche commesse in lingua portoghese, tedeca e spagnola su cui sono già operative da mesi operatrici specializzate - il sindacato da tempo chiede che Napoli abbia una sua specifica direzione per le relazioni sindacali e che segua quindi un percorso territoriale e non più nazionale per le relazioni industriali per meglio gestire il rapporto con le OO.SS. e le Rsu. "Nelle prossime ore - conclude l'esponente Uil - valuteremo insieme anche alla Confederazione regionale ed alle altre OO.SS. i risultati dello sciopero odierno che, dalle prime stime, si attesta su una percentuale altissima di adesioni e prenderemo in esame insieme alle Rsu tutte le ulteriori azioni di lotta per trasformare in diritti riconosciuti contrattualmente le giuste rivendicazioni dei lavoratori di Telecontact".

Napoli, 29 agosto 2011                   L'Ufficio stampa


Massimo Taglialatela, Segretario Generale Uilcom-Uil

martedì 17 maggio 2011

SCIOPERO VODAFONE DEL 20 MAGGIO 2011: DICHIARAZIONI DI MASSIMO TAGLIALATELA

COMUNICATO STAMPA

TELECOMUNICAZIONI, VODAFONE: SINDACATI IN SCIOPERO NAZIONALE IL 20 MAGGIO CONTRO L’ESTERNALIZZAZIONE DI 335 LAVORATORI.
TAGLIALATELA (UILCOM-CAMPANIA): “CHIEDIAMO AI LAVORATORI UNA MOBILITAZIONE ESEMPLARE”!

Il 20 maggio i lavoratori del Gruppo Vodafone Italia incroceranno le braccia per l’intero turno di lavoro per manifestare la propria contrarietà alla decisione annunciata in queste ore dall’azienda di esternalizzare il servizio “FIELD OPERATION” che si occupa della manutenzione degli impianti tecnici e della rete sul territorio nazionale, cedendolo alla società ERICCSON, che gestirà d’ora in avanti per Vodafone Italia questo servizio. La decisione impatterà su 335 lavoratori in tutta Italia, di questi 35 sono operativi nel territorio della Campania. “Chiediamo a tutti i lavoratori di Vodafone della Campania una mobilitazione esemplare per porre un freno immediato a scelte aziendali scellerate e incomprensibili che porterebbero un danno serio al Gruppo Vodafone ed alle professionalità di questi lavoratori altamente qualificati – spiega Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom-Uil Campania, che aggiunge – non consentiremo un’altra fallimentare esperienza di esternalizzazione: la vicenda di Telecom ci ha insegnato che questa prassi corrisponde ad un impoverimento del know how aziendale, delle competenze e delle professionalità e, nel breve e medio termine, si traduce nei fatti in perdita di posti di lavoro e arretramento dell’azienda sui mercati nazionali ed internazionali come posizione strategica, in quanto non più in grado di controllare la propria rete informatica e telematica ed i propri servizi e, per questo motivo, non qualificata per ottenere la stime degli analisti del settore”. La Uilcom, a nome anche delle altre organizzazioni sindacali di categoria, rende note le modalità della protesta: “Lo sciopero riguarderà tutte le sedi nazionali del Gruppo Vodafone e tutti i reparti, compreso il call center che è l’anello più debole della catena e che è già stato interessato in passato da riduzioni di unità lavorative e cessioni di ramo di azienda e non si esclude – si legge infine nella nota del segretario Taglialatelache, una volta esternalizzata la rete, si possa intaccare nuovamente l’assetto del Customer care e di altri reparti”. Il Sindacato unitario delle Telecomunicazioni annuncia infine le modalità della mobilitazione per la quale è previsto un concentramento ed un presidio militante fin dalle ore 8,00 del mattino dinanzi i cancelli del comprensorio Olivetti dove ha sede la Vodafone e parallelamente in molti altri punti strategici di Napoli e Pozzuoli verranno effettuati volantinaggi allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ragioni della vertenza.

Napoli, 17 maggio 2011

L’Ufficio Stampa


venerdì 4 marzo 2011

L’8 E 9 MARZO IL FONDO TELEMACO INCONTRA I LAVORATORI DELLE TELECOMUNI​CAZIONI



C O M U N I C A T O  S T A M P A

PREVIDENZA COMPLEMENTARE. L’8 E 9 MARZO IL FONDO TELEMACO INCONTRA I LAVORATORI DELLE TELECOMUNICAZIONI. TAGLIALATELA, UILCOM: “UN’OPPORTUNITA’ PER IL FUTURO DEI PRECARI NELLE TCL E NEI CALL CENTER!

L’8 marzo prossimo il consigliere Flavio Moro, responsabile nazionale di Telemaco, il Fondo integrativo di settore per i lavoratori del comparto delle Telecomunicazioni, interverrà al dibattito organizzato dalla Uilcom Campania che si terrà presso la Sala Tiempo al Centro direzionale Isola E5 alle ore 10.00 e che vedrà la partecipazione dei lavoratori di Ericsson, Almaviva, Telecom e Tim, nonché le aziende dell’indotto informatico di Telecom quali Telepost, Accenture, TFM, HPDCS, MP Facility e Ceva Logistics. A darne notizia, in una nota, è la segreteria regionale della Uilcom-Uil della Campania tramite Massimo Tagliatatela, segretario generale dell’organizzazione: “Il dibattito sulla previdenza complementare – spiega Tagliatatela – assume un’importanza strategica nel nostro settore che, maggiormente rispetto ad altri comparti merceologici, vede al suo interno una moltitudine di aziende, note e meno note, che hanno nei propri organici tante lavoratrici e lavoratori sui quali incombe pesantemente l’incognita sul proprio futuro legata alla pensione. Parlare a questi lavoratori – prosegue il sindacalista – di integrazione salariale al momento della uscita dal mondo del lavoro alla luce delle modifiche introdotte dalla recente riforma, che ha stabilito la possibilità di destinare parte del proprio trattamento di fine rapporto ad un fondo di categoria per costruirsi un’integrazione salariale all’assegno Inps al momento dell’ingresso in prestazione assistenziale, significa porsi la domanda su quale potrebbe essere il loro tenore di vita al momento della pensione e indurli a compiere oggi scelte importanti e meditate sul loro domani e su quello delle loro famiglie”. Il settore delle Telecomunicazioni è infatti più di altri quello nel quale molte sono le aziende che fanno ricorso a forme di lavoro precario e queste tipologie contrattuali sono appannaggio principalmente di una fascia di lavoratrici e lavoratori molto giovani. “Molti di questi precari – aggiunge l’esponente Uil – vengono poi stabilizzati anche grazie alle misure di sostegno alle imprese che fanno nuova occupazione contenute nei bandi del Piano ‘Campania al Lavoro’ varato di recente dall’assessore regionale Nappi. E’ il caso di Almaviva Contact che proprio in queste ultime settimane ha siglato accordi con i Sindacati per la stabilizzazione di oltre 300 somministrati che da anni operavano nel centro di Napoli. A questi lavoratori – conclude il segretario Tagliatatela – va data pronta comunicazione e informativa sulla regola del ‘silenzio-assenso’ introdotta dalla riforma, che entro sei mesi dall’assunzione gli impone di comunicare all’azienda la propria volontà rispetto alla destinazione del Tfr e, contestualmente, l’obbligo del sindacato rispetto a questi lavoratori ed a tutti gli altri assunti da più tempo è quello di spiegare l’importanza di aderire a Telemaco per costruire un sostegno parallelo alla pensione da lavoro dipendente, che non sarà sicuramente sufficiente a mantenere da sola inalterato il tenore di vita di ciascun lavoratore”.
La Uilcom porterà anche in altre aziende delle Telecomunicazioni il responsabile nazionale di Telemaco Flavio Moro. Sono, infatti, previsti altri due momenti: uno nella stessa giornata dell’8 marzo alle 14 nell’auditorium di Telecontact Center, outsourcing del gruppo Telecom e l’altro nella giornata del 9 marzo presso il comprensorio Olivetti di Pozzuoli alle ore 10.00, dove il delegato Telemaco incontrerà i lavoratori di Wind, Vodafone e Com.Data.
           
Napoli, 04 marzo 2011                     L’Ufficio Stampa