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venerdì 20 aprile 2012

LA UILCOM APRE A NAPOLI LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL RINNOVO DELLE RSU/RLS IN TELECOM ITALIA SPA

Uilcom Campania
Comunicato Stampa

SINDACATO, TLC: LA UILCOM APRE A NAPOLI LA CAMPAGNA ELETTORALE NAZIONALE PER IL RINNOVO DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI IN TELECOM ITALIA
La Uilcom da il via ufficialmente alla campagna elettorale per il rinnovo delle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) di Telecom Italia - la più grande azienda di Telecomunicazioni ed Information Technology del Paese - e sceglie Napoli per tagliare il nastro di partenza di una competizione che vedrà impegnati in tutta Italia migliaia di candidati.
Lunedì 23 aprile, infatti, alle ore 15 presso il salone “Ernesto Festa” nella sede della Uil Campania a Piazzale Immacolatella Nuova 5, all’interno del Porto di Napoli, i militanti dell’Organizzazione sindacale della Campania - alla presenza di Anna Rea Segretaria nazionale Uil e Salvo Ugliarolo Segretario generale aggiunto Uilcom interverranno ad un ‘attivo’ che avrà come ordine del giorno il tema del rinnovo delle Rsu e delle Rls e la situazione complessiva dell’azienda, anche alla luce del difficile momento economico che attraversa il Paese e che ha forti ricadute sulle imprese.
Abbiamo davvero apprezzato – afferma Massimo Taglialatela, segretario generale della Uilcom Campania – che la Uilcom nazionale abbia scelto Napoli per aprire una delle campagne elettorali più importanti nella storia sindacale degli ultimi anni. Questo è un chiaro segnale di quanto la Uil sia attenta, in un momento particolarmente difficile per il Paese, alle strategie da mettere in campo per il rilancio e lo sviluppo del lavoro a partire dalla aree più depresse d’Italia come il Mezzogiorno, che Napoli rappresenta nella sua interezza. Nel Mezzogiorno infatti prosegue Taglialatela – ci sono potenzialità inespresse ed eccellenze non pienamente colte. Il Sindacato italiano deve svolgere in questa logica un ruolo di proposta e di spinta nei confronti di quelle aziende come Telecom che rappresentano non solo un ‘brand made in Italy’ da tutelare e preservare a tutti i costi, ma anche e soprattutto un volano da mettere immediatamente in movimento per condizionare l’intero segmento delle Telecomunicazioni e dell’It a fare di più e a fare meglio e nel più breve tempo possibile. Per questo motivo – conclude il segretario Uil – ho accettato la proposta rivoltami dalla segreteria nazionale Uilcom di guidare la lista dell’organizzazione per il rinnovo delle elezioni nazionali di Telecom Italia SpA della quale sarò il capolista”.
Al voto saranno chiamati gli oltre 45 mila dipendenti, suddivisi in tre macro aree (Nord, Centro e Sud Italia) che eleggeranno 447 Rsu e 98 Rls – di cui 39 solo in Campania - alle quali andranno ad aggiungersi le 31 Rsu/Rls complessive provenienti dalle aree di Staff suddivise in 6 Rsu/Rls da eleggere nell’area Nord, 18 al Centro e 4 al Sud. Si voterà in tutta Italia tra le fine di maggio e la prima settimana di giugno. Il percorso dovrà concludersi obbligatoriamente entro il 6 giugno prossimo così come stabilito dall’accordo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali di categoria. Sul banco, oltre al tema della crisi economica, infiammeranno il dibattito di questa campagna elettorale sicuramente le tematiche del rinnovo dell’accordo di II livello e del Premio di risultato per i dipendenti, di recente messo in discussione da Telecom, la vicenda del rinnovo del CCNL delle Telecomunicazioni e la situazione degli ‘esodati’, alla luce delle decisioni della Riforma varata dal Governo Monti in materia di pensioni, che in Telecom riguarda in tutta Italia migliaia di lavoratori ai quali potrebbe non essere garantita la pensione dopo l’incentivo all’esodo pattuito con l’azienda come ‘scivolo’ per l’accesso al trattamento Inps.


Massimo Taglialatela, Segretario generale Uilcom Campania:
sarà lui a guidare la lista Telecom Italia per il rinnovo delle Rsu/Rls
 previsto tra fine maggio ed inizio giugno 2012

lunedì 13 febbraio 2012

RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DEI CARTAI: IL 6 MARZO A BOLOGNA SI RIUNISCONO I SINDACATI

Uilcom Campania
Comunicato stampa
RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DEI CARTAI, IL 6 MARZO A BOLOGNA SI RIUNISCONO I SINDACATI PER LICENZIARE LA PIATTAFORMA. TAGLIALATELA, UILCOM: “FONDAMENTALE RINNOVARE IL CONTRATTO CON MAGGIORI TUTELE PER LAVORATORI E IMPRESE”
Entra nel vivo la vertenza per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Cartai, a cui aderiscono tutte quelle imprese operanti nell’industria della carta e del cartone, oltre a quelle cartotecniche e trasformatrici della carta e del cartone. Il prossimo 6 marzo, infatti, nella sede della Cgil di Bologna in via Marconi si riuniranno tutti i delegati del settore aderenti a Slc-Cgil, Fistel-Cisl e UILCOM-UIL per votare ed approvare definitivamente l’ipotesi di piattaforma da presentare ad Assocarta, l’associazione di riferimento delle imprese, affinché parta entro breve il confronto sul nuovo contratto che dovrà avere una decorrenza triennale e restare in vigore dal 1 luglio di quest’anno al 30 giugno del 2015.

In un momento in cui il settore della carta sta continuando ad attraversare una fase di grande difficoltà e la progressiva contrazione dei consumi sta comportando una perdita di stabilità occupazionale, il Sindacato rafforza il valore del contratto collettivo quale strumento principale con cui affrontare le difficoltà del contesto e realizzare un equilibrio tra le necessità dei lavoratori e i problemi delle imprese, come spiega Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom: “Siamo convinti che il rinnovo del contratto sia la garanzia per tutti, lavoratori e imprese, di regole certe e percorsi condivisi per uscire insieme dalla crisi e rilanciare un segmento di mercato strategico per il futuro del Paese e per l’occupazione di tanti giovani”. L’esponente Uil fa un chiaro riferimento al capito del mercato del lavoro inserito in piattaforma con la significativa spinta dei delegati della Campania che al tavolo di confronto sindacale nazionale di settore hanno citato le significative esperienze messe in campo nella nostra realtà dalla Regione con il Piano Lavoro che ha destinato ingenti risorse all’apprendistato. “Siamo convinti – afferma Taglialatela – che un modo per uscire dalla crisi sia quello di formare nuove figure professionali e di investire sui giovani. In questa logica il Piano Lavoro varato dalla Regione Campania premia le aziende che assumo giovani lavoratori con la formula dell’apprendistato professionalizzante, che garantisce al contempo nuova occupazione duratura con alte possibilità di stabilizzazione a tempo indeterminato al termine del percorso di apprendistato, formazione continua in azienda a carico della Regione e significativi sgravi fiscali e contributivi per le aziende che aderiscono offrendo percorsi di apprendistato nelle loro fabbriche a tanti giovani residenti nella Regione. Con il sostegno dei piani formativi della Provincia di Napoli e dei bandi di Italia Lavoro per tutto il resto delle province campane – prosegue Taglialatela – si può addirittura ipotizzare uno sviluppo significativo di un settore che, invece, oggi verte non solo in Campania in forte stato di stallo”.

A Bologna, quindi, il sindacato voterà la piattaforma dopo averla analizzata ancora una volta arricchita dagli spunti che, da domani e fino al 6 marzo, sicuramente giungeranno dalle assemblee che si svolgeranno nei luoghi di lavoro per sottoporre all’approvazione dei lavoratori il testo inizialmente partorito dai delegati di tutt’Italia nell’incontro nazionale unitario svolto a Bologna a fine gennaio. Ma vediamo quali sono i punti salienti su cui le OO.SS. intendono incentrare le principali rivendicazioni per il prossimo triennio. Innanzitutto la parte salariale. Si richiede un aumento di 160 € parametrato al livello C1, che rispetto alle retribuzioni attuali è pari a circa il 10% di aumento salariale. Quindi, restando sempre in tema di salario, le parti sociali si preparano a richiedere ad Assocarta di inserire nel rinnovo anche il tema del secondo di livello di contrattazione, per garantire salario differito e premi di produttività in quei contesti particolarmente virtuosi. Dove, invece, non si riuscirà a ragionare su premi di produzione dovranno essere previsti – sostengono le organizzazioni dei lavoratori – elementi di garanzie come avviene in tutti i contratti per far si che anche i lavoratori delle imprese meno virtuose possano avere un minimo di salario differito. E’ ovvio che la tematica del premio di produzione è sempre più considerata un ‘tabù’ dalle associazione delle imprese, se non è legata di pari passo ad incrementi della produttività, ovviamente, ma anche a maggiori flessibilità da introdurre nell’organizzazione del lavoro. A tal proposito, le OO.SS. si sono dichiarate favorevoli ad un sistema che riveda in chiave maggiormente produttiva le figure professionali. Per questo in piattaforma Slc, Fistel e UILCOM proporranno una rivisitazione dei profili professionali che vada nella direzione di garantire maggiori professionalità e quindi maggiore salario per i lavoratori e, nel contempo, maggiore ‘polifunzionalità’ della forza lavoro complessiva all’impresa che, in particolare, su questo punto richiede da tempo l’apertura di un confronto ufficiale per rendere la prestazione lavorativa appunto più dinamica e sempre più al passo con le innovazioni tecnologiche. Verrà inoltre richiesto ad Assocarta di aumentare la quota di versamento procapite come contributo aziendale al Fondo di previdenza complementare di settore Byblos portandola dall’attuale 1,2 all’1,5% e, sempre in tema di salario e sostegno al reddito, i sindacati si preparano a richiedere la disponibilità all’associazione delle imprese di istituire - come avvenuto già in molti rinnovi contrattuali di altre categorie - un fondo integrativo di assistenza sanitaria di settore. Infine, un capitolo importante in piattaforma sarà destinato alla genitorialità ed alla sicurezza sul lavoro, due tematiche fondamentali sia per i lavoratori ed il loro salario che per le imprese e la sicurezza delle fabbriche. “Siamo convinti – conclude Taglialatela a nome della Uil – che solo rinnovando il contratto come forma di ‘patto solidale’ tra imprese e lavoratori e facendo di questo un contenitore operativo e pieno di diritti e doveri e maggiore tutele si potrà veramente venir fuori dalla crisi”.

L'interno di una cartiera, una fabbrica al giorno d'oggi sempre più rara,
un settore in crisi nel quale è forte la presenza del Sindacato confederale e della Uilcom

venerdì 27 gennaio 2012

IPPODROMO DI AGNANO, PARTE LA MOBILITA': CONCRETO IL RISCHIO CHIUSURA. I SINDACATI CHIEDONO L'INTERVEN​TO DELLE ISTITUZION​I

UILCOM CAMPANIA
Comunicato stampa

IPPODROMO DI AGNANO, PARTE LA MOBILITA': CONCRETO IL RISCHIO CHIUSURA.
TAGLIALATELA, UILCOM-UIL. “MANAGEMENT HA GRAVI COLPE, DURO COLPO PER NAPOLI E PER L’ECONOMIA DEL TERRITORIO: CHIEDIAMO CHE LE ISTITUZIONI INTERVENGANO IN FRETTA”
Dopo settantasette anni di gare di trotto e galoppo, tristemente si avvia alla chiusura un pezzo di storia dell'Ippica italiana e napoletana. L'Ippodromo di Agnano, struttura storica dell’Ippica napoletana e campana inaugurata nel1935, ha avviato infatti la procedura di mobilita per 45 dei 77 dipendenti della società e per 37 dei 49 lavoratori del totalizzatore, il centro di raccolta delle scommesse gestito dalla controllata Agnano Service, anch'essa in queste ore interessata dallo stop alle corse e dalla conseguente interruzione delle giocate da parte degli scommettitori.
A darne notizia è la Uil Comunicazione regionale che, con una nota del segretario generale Massimo Taglialatela, interviene sulla vicenda: "Sta per morire definitivamente un altro pezzo di storia di Napoli - afferma il sindacalista - e questo nel silenzio totale delle istituzioni e tra l'indifferenza di tutti. Ci opporremo in tutti i modi a questa decisione presa dalla Direzione e dalla proprietà dell'Ippodromo perché non possiamo restare inermi dinanzi all'agonia di un'altra storica area di lavoro e di eccellenza nello sport e nel settore turistico ricettivo e del tempo libero che rischia di scomparire dalla nostra città".
Il riferimento del sindacalista è ovviamente alla vicenda di Edenlandia e del Giardino Zoologico di Napoli, di cui in questi mesi si sta provando a scongiurare la definitiva messa all'asta dei beni con il conseguente licenziamento dei lavoratori nell'ambito della procedura fallimentare attualmente in corso.
Ieri pomeriggio le OO.SS. e le Rsu hanno incontrato i lavoratori delle due società dell'Ippodromo, la Ippodromo di Agnano SpA e la Agnano Service Srl, per informarli sull'esito negativo dell'incontro con i vertici aziendali che in settimana hanno comunicato ai sindacati la decisione di avviare le procedure di mobilità. Intanto le Organizzazioni dei lavoratori sono già al lavoro per impegnare le istituzioni sulla vicenda al fine di impedire in extremis la messa in mobilità del personale.
Taglialatela, però, non risparmia accuse nei confronti della direzione di Ippodromo di Agnano che , a suo dire, non avrebbe fatto tutto quanto in suo potere per evitare la mobilità: "Nel corso di tutto il 2011 - spiega l'esponente sindacale - più volte abbiamo esortato l'amministratore a voler studiare un piano di investimenti alternativo per differenziare le attività, sfruttando un sito che ha caratteristiche ambientali e di spazio inesistenti in tutto il resto della città di Napoli, al fine di rilanciare l'impianto, finora a vocazione prettamente sportiva, come polo di attrazione del gioco lecito e come centro per attività legate al turismo ed all'intrattenimento. Se oggi siamo a questo triste e drammatico epilogo - prosegue Taglialatela - è perche il management e la proprietà non hanno voluto cogliere questa opportunità e sono rimaste ancorate alle corse di trotto e galoppo, sapendo benissimo che entro il 2012 il settore sarebbe entrato definitivamente in crisi. Resteremo al fianco dei lavoratori e lavoreremo in queste ore nel tentativo di far ritirare la decisione, per ricercare insieme alla società strade alternative anche con l'apertura di un tavolo di crisi alla Regione Campania con il supporto fattivo di Comune e Provincia per scongiurare la fine dell'Ippodromo di Agnano, che rappresenterebbe un duro colpo per l’economia del territorio".
Intanto, indiscrezioni raccolte tra gli addetti ai lavori parlano di una ripresa parziale delle corse di trotto e galoppo in tutta Italia dalla prossima settimana. Se così fosse le corse ripartirebbero in un impianto da settimane abbandonato a se stesso e senza manutenzione, con tutti i pericoli per lavoratori e animali che ciò potrebbe comportare. “Anche alla luce di questa probabilità - conclude Taglialatela – chiediamo alla proprietà dell’Ippodromo di ritirare il provvedimento e consentire ai lavoratori una messa in sicurezza immediata della struttura, per permettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive laddove fossero confermate le giornate di corsa e, nel contempo, chiediamo con forza che riparta da subito il dialogo sulla soluzione della vertenza con il coinvolgimento di tutte le parti sociali e le amministrazioni competenti”.

L'Ufficio stampa
Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom:
l'esponente sindacale si sta impegnando da mesi in un braccio di ferro
 con la direzione dell'Ippodromo di Agnano per scongiurare
la chiusura dello storico impianto napoletano, simbolo dell'Ippica nell'intera regione

Potrebbe scomparire "dall'ombra del Vesuvio" la storica tradizione delle corse
di trotto e galoppo praticate nello storico impianto napoletano dell'Ippodromo di Agnano inaugurato nel 1935




martedì 13 dicembre 2011

WIND SI PREPARA ALLO SCIOPERO DEL 16 DICEMBRE


Logo aziendale liberamente tratto dal WEB


Uilcom Campania
Comunicato Stampa

WIND SI PREPARA ALLO SCIOPERO DEL 16 DICEMBRE. TAGLIALATELA, UILCOM CAMPANIA: “L’AZIENDA AVVII SUBITO IL CONFRONTO CON I SINDACATI O SI APRIRA’ UNA LUGA STAGIONE DI LOTTA”
Non si registrano passi in avanti nella vertenza tra le Organizzazioni sindacali ed il vertice nazionale di Wind Telecomunicazioni. Nonostante la disponibilità a trattare su risparmi e inefficienze dichiarata più volte dai sindacati di categoria a livello nazionale e locale, la società non ha dato alcun segnale di distensione né, come ci si aspettava, ha convocato alcun tavolo per iniziare con i rappresentanti dei lavoratori un confronto per trovare in tempi rapidi soluzioni diverse da quelle della cessione della Rete. Non è stato considerato infatti sufficiente da parte di tutti i sindacati l’annuncio da parte di Wind di aver ‘rallentato’ lo studio sulla cessione e sulla scelta del partner finale. “Se entro domani non cambia qualcosa saremo costretti a confermare lo sciopero nazionale per l’intero turno proclamato per venerdì”. E’ questo il commento secco di Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom Campania, che aggiunge: “In questi mesi abbiamo ricercato tutte le possibili strade alternative all’ipotesi di esternalizzare un pezzo così importante dell’attività di un gestore telefonico centrale nella vita economica del Paese quale è Wind. Da parte aziendale, però, non è stata data mai attenzione alle nostre proposte avanzate a tutti i tavoli di confronto. Questo per noi significa che l’azienda aveva già da tempo l’intenzione di iniziare a smembrare il proprio core business per alleggerire il costo del lavoro nel modo peggiore possibile e cioè attraverso la cessione a terzi di reparti strategici per l’intera realtà industriale”.
Dal 6 al 22 dicembre in tutta l’azienda sono state sospese tutte le prestazioni straordinarie e le reperibilità. I sindacati, intanto, preparano la macchina organizzativa per la protesta: sono previsti, infatti, presidi in tutta Italia e dinanzi a tutte le sedi del Gruppo. Per la Campania l’appuntamento più importante è dinanzi alla sede del Consiglio regionale al centro direzionale, dove i lavoratori si concentreranno insieme alle OO.SS. e faranno sentire la loro voce contro il piano riorganizzativo annunciato dall’azienda. “Staremo al fianco dei dipendenti di Wind” prosegue Taglialatela, che lancia in conclusione un appello all’azienda: “Wind dimostri di avere capacità negoziali ed avvii immediatamente il confronto con le OO.SS. e le Rsu, perché è solo con il contributo di tutti i soggetti che questa realtà potrà trovare la strada giusta per uscire dall’empasse in cui è entrata da tempo. In caso contrario, siamo pronti ad una lunga stagione di lotta”.

Massimo Taglialatela, Segretario generale Uilcom Campania

martedì 17 maggio 2011

SCIOPERO VODAFONE DEL 20 MAGGIO 2011: DICHIARAZIONI DI MASSIMO TAGLIALATELA

COMUNICATO STAMPA

TELECOMUNICAZIONI, VODAFONE: SINDACATI IN SCIOPERO NAZIONALE IL 20 MAGGIO CONTRO L’ESTERNALIZZAZIONE DI 335 LAVORATORI.
TAGLIALATELA (UILCOM-CAMPANIA): “CHIEDIAMO AI LAVORATORI UNA MOBILITAZIONE ESEMPLARE”!

Il 20 maggio i lavoratori del Gruppo Vodafone Italia incroceranno le braccia per l’intero turno di lavoro per manifestare la propria contrarietà alla decisione annunciata in queste ore dall’azienda di esternalizzare il servizio “FIELD OPERATION” che si occupa della manutenzione degli impianti tecnici e della rete sul territorio nazionale, cedendolo alla società ERICCSON, che gestirà d’ora in avanti per Vodafone Italia questo servizio. La decisione impatterà su 335 lavoratori in tutta Italia, di questi 35 sono operativi nel territorio della Campania. “Chiediamo a tutti i lavoratori di Vodafone della Campania una mobilitazione esemplare per porre un freno immediato a scelte aziendali scellerate e incomprensibili che porterebbero un danno serio al Gruppo Vodafone ed alle professionalità di questi lavoratori altamente qualificati – spiega Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom-Uil Campania, che aggiunge – non consentiremo un’altra fallimentare esperienza di esternalizzazione: la vicenda di Telecom ci ha insegnato che questa prassi corrisponde ad un impoverimento del know how aziendale, delle competenze e delle professionalità e, nel breve e medio termine, si traduce nei fatti in perdita di posti di lavoro e arretramento dell’azienda sui mercati nazionali ed internazionali come posizione strategica, in quanto non più in grado di controllare la propria rete informatica e telematica ed i propri servizi e, per questo motivo, non qualificata per ottenere la stime degli analisti del settore”. La Uilcom, a nome anche delle altre organizzazioni sindacali di categoria, rende note le modalità della protesta: “Lo sciopero riguarderà tutte le sedi nazionali del Gruppo Vodafone e tutti i reparti, compreso il call center che è l’anello più debole della catena e che è già stato interessato in passato da riduzioni di unità lavorative e cessioni di ramo di azienda e non si esclude – si legge infine nella nota del segretario Taglialatelache, una volta esternalizzata la rete, si possa intaccare nuovamente l’assetto del Customer care e di altri reparti”. Il Sindacato unitario delle Telecomunicazioni annuncia infine le modalità della mobilitazione per la quale è previsto un concentramento ed un presidio militante fin dalle ore 8,00 del mattino dinanzi i cancelli del comprensorio Olivetti dove ha sede la Vodafone e parallelamente in molti altri punti strategici di Napoli e Pozzuoli verranno effettuati volantinaggi allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ragioni della vertenza.

Napoli, 17 maggio 2011

L’Ufficio Stampa


venerdì 15 aprile 2011

GRANDE VITTORIA DELLA UILCOM CAMPANIA ALLE ELEZIONI DEL FONDO TELEMACO: LA UILCOM PRIMA CON 996 PREFERENZE!


COMUNICATO STAMPA

ELEZIONI FONDO TELEMACO: I LAVORATORI DELLE TELECOMUNICAZIONI SCELGONO LA UIL! TAGLIALATELA, UILCOM CAMPANIA: “PREMIATI PERCHE’ LAVORIAMO CON SERIETA’”!

Si sono concluse le elezioni per il Rinnovo dell’Assemblea dei Delegati di Telemaco, il Fondo integrativo di settore per i lavoratori del comparto delle Telecomunicazioni. Le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno premiato con il loro voto la Uilcom-Uil che è risultata la prima Organizzazione.

Questi i dati elettorali:

UILCOM- UIL                                 996 Preferenze 36,70%     
SLC- CGIL                                     941 Preferenze 34,67%              
Fistel- Cisl                                     591 Preferenze 21,78%
UGL-Telecomunicazioni            160 Preferenze 5,90%

Con questo risultato la Uilcom Campania registra un incremento dei consensi pari a circa il 22% rispetto alle precedenti elezioni del 2008. “Questo dato conferma ed avvalora la fiducia riposta nel rinnovato quadro dirigente da parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende di Telecomunicazioni della Campania – spiega Massimo Taglialatela, segretario generale dell’Organizzazione – e dimostra che i lavoratori sanno scegliere e valutare sia le proposte politiche che, ancora di più, chi le mette in campo. La nostra classe dirigente – prosegue il sindacalista – si trova ad operare in un settore molto complesso e dalle molteplici diversità, non solo salariali, ma che riguardano anche l’organizzazione del lavoro e le prospettive di futuro che variano da lavoratore a lavoratore. Se, ad esempio, nel mondo Telecom ci troviamo di fronte una platea di lavoratori che ha un’anzianità lavorativa ed anagrafica considerevole, il rapporto tra anni di servizio e anzianità anagrafica cambia notevolmente se ci rivolgiamo invece all’organico aziendale di un call center come il 190 di Vodafone o il 119 di Tim o ancor di più se guardiamo all’universo dell’outsourcing, dove la presenza di lavoratori molto giovani e di donne è di gran lunga superiore all’aziende più blasonate come Telecom. Poi c’è da considerare le differenti tipologie contrattuali e la precarietà diffusa in tutto il settore che, nonostante tutto questo, è in forte crescita rispetto ad altri comparti merceologici. Non è stato facile, quindi, spiegare a tutte queste differenti fasce di lavoratrici e lavoratori suddivise per età, reddito, tipologia contrattuale e anzianità di servizio il perché della opportunità di aderire a Telemaco come forma di pensione complementare e votare la nostra Organizzazione. Se oggi i lavoratori e le lavoratrici delle Telecomunicazioni ci hanno premiati è perché abbiamo messo in campo, rispetto ad altri, serietà ed umiltà e non abbiamo mai ‘urlato’ e fatto ‘propaganda becera’. E’ evidente – conclude Taglialatela – che ai lavoratori non piacciono gli urlatori e i demagoghi e per questo hanno scelto la Uil e la nostra proposta politico sindacale”.


Napoli, 15 marzo 2011                   L'Ufficio stampa