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lunedì 13 febbraio 2012

RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DEI CARTAI: IL 6 MARZO A BOLOGNA SI RIUNISCONO I SINDACATI

Uilcom Campania
Comunicato stampa
RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DEI CARTAI, IL 6 MARZO A BOLOGNA SI RIUNISCONO I SINDACATI PER LICENZIARE LA PIATTAFORMA. TAGLIALATELA, UILCOM: “FONDAMENTALE RINNOVARE IL CONTRATTO CON MAGGIORI TUTELE PER LAVORATORI E IMPRESE”
Entra nel vivo la vertenza per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Cartai, a cui aderiscono tutte quelle imprese operanti nell’industria della carta e del cartone, oltre a quelle cartotecniche e trasformatrici della carta e del cartone. Il prossimo 6 marzo, infatti, nella sede della Cgil di Bologna in via Marconi si riuniranno tutti i delegati del settore aderenti a Slc-Cgil, Fistel-Cisl e UILCOM-UIL per votare ed approvare definitivamente l’ipotesi di piattaforma da presentare ad Assocarta, l’associazione di riferimento delle imprese, affinché parta entro breve il confronto sul nuovo contratto che dovrà avere una decorrenza triennale e restare in vigore dal 1 luglio di quest’anno al 30 giugno del 2015.

In un momento in cui il settore della carta sta continuando ad attraversare una fase di grande difficoltà e la progressiva contrazione dei consumi sta comportando una perdita di stabilità occupazionale, il Sindacato rafforza il valore del contratto collettivo quale strumento principale con cui affrontare le difficoltà del contesto e realizzare un equilibrio tra le necessità dei lavoratori e i problemi delle imprese, come spiega Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom: “Siamo convinti che il rinnovo del contratto sia la garanzia per tutti, lavoratori e imprese, di regole certe e percorsi condivisi per uscire insieme dalla crisi e rilanciare un segmento di mercato strategico per il futuro del Paese e per l’occupazione di tanti giovani”. L’esponente Uil fa un chiaro riferimento al capito del mercato del lavoro inserito in piattaforma con la significativa spinta dei delegati della Campania che al tavolo di confronto sindacale nazionale di settore hanno citato le significative esperienze messe in campo nella nostra realtà dalla Regione con il Piano Lavoro che ha destinato ingenti risorse all’apprendistato. “Siamo convinti – afferma Taglialatela – che un modo per uscire dalla crisi sia quello di formare nuove figure professionali e di investire sui giovani. In questa logica il Piano Lavoro varato dalla Regione Campania premia le aziende che assumo giovani lavoratori con la formula dell’apprendistato professionalizzante, che garantisce al contempo nuova occupazione duratura con alte possibilità di stabilizzazione a tempo indeterminato al termine del percorso di apprendistato, formazione continua in azienda a carico della Regione e significativi sgravi fiscali e contributivi per le aziende che aderiscono offrendo percorsi di apprendistato nelle loro fabbriche a tanti giovani residenti nella Regione. Con il sostegno dei piani formativi della Provincia di Napoli e dei bandi di Italia Lavoro per tutto il resto delle province campane – prosegue Taglialatela – si può addirittura ipotizzare uno sviluppo significativo di un settore che, invece, oggi verte non solo in Campania in forte stato di stallo”.

A Bologna, quindi, il sindacato voterà la piattaforma dopo averla analizzata ancora una volta arricchita dagli spunti che, da domani e fino al 6 marzo, sicuramente giungeranno dalle assemblee che si svolgeranno nei luoghi di lavoro per sottoporre all’approvazione dei lavoratori il testo inizialmente partorito dai delegati di tutt’Italia nell’incontro nazionale unitario svolto a Bologna a fine gennaio. Ma vediamo quali sono i punti salienti su cui le OO.SS. intendono incentrare le principali rivendicazioni per il prossimo triennio. Innanzitutto la parte salariale. Si richiede un aumento di 160 € parametrato al livello C1, che rispetto alle retribuzioni attuali è pari a circa il 10% di aumento salariale. Quindi, restando sempre in tema di salario, le parti sociali si preparano a richiedere ad Assocarta di inserire nel rinnovo anche il tema del secondo di livello di contrattazione, per garantire salario differito e premi di produttività in quei contesti particolarmente virtuosi. Dove, invece, non si riuscirà a ragionare su premi di produzione dovranno essere previsti – sostengono le organizzazioni dei lavoratori – elementi di garanzie come avviene in tutti i contratti per far si che anche i lavoratori delle imprese meno virtuose possano avere un minimo di salario differito. E’ ovvio che la tematica del premio di produzione è sempre più considerata un ‘tabù’ dalle associazione delle imprese, se non è legata di pari passo ad incrementi della produttività, ovviamente, ma anche a maggiori flessibilità da introdurre nell’organizzazione del lavoro. A tal proposito, le OO.SS. si sono dichiarate favorevoli ad un sistema che riveda in chiave maggiormente produttiva le figure professionali. Per questo in piattaforma Slc, Fistel e UILCOM proporranno una rivisitazione dei profili professionali che vada nella direzione di garantire maggiori professionalità e quindi maggiore salario per i lavoratori e, nel contempo, maggiore ‘polifunzionalità’ della forza lavoro complessiva all’impresa che, in particolare, su questo punto richiede da tempo l’apertura di un confronto ufficiale per rendere la prestazione lavorativa appunto più dinamica e sempre più al passo con le innovazioni tecnologiche. Verrà inoltre richiesto ad Assocarta di aumentare la quota di versamento procapite come contributo aziendale al Fondo di previdenza complementare di settore Byblos portandola dall’attuale 1,2 all’1,5% e, sempre in tema di salario e sostegno al reddito, i sindacati si preparano a richiedere la disponibilità all’associazione delle imprese di istituire - come avvenuto già in molti rinnovi contrattuali di altre categorie - un fondo integrativo di assistenza sanitaria di settore. Infine, un capitolo importante in piattaforma sarà destinato alla genitorialità ed alla sicurezza sul lavoro, due tematiche fondamentali sia per i lavoratori ed il loro salario che per le imprese e la sicurezza delle fabbriche. “Siamo convinti – conclude Taglialatela a nome della Uil – che solo rinnovando il contratto come forma di ‘patto solidale’ tra imprese e lavoratori e facendo di questo un contenitore operativo e pieno di diritti e doveri e maggiore tutele si potrà veramente venir fuori dalla crisi”.

L'interno di una cartiera, una fabbrica al giorno d'oggi sempre più rara,
un settore in crisi nel quale è forte la presenza del Sindacato confederale e della Uilcom

martedì 23 agosto 2011

Lettera della Uilcom a Caldoro sul perdurare della grave situazione al Teatro Trianon Viviani

UILCOM CAMPANIA
Comunicato stampa
 
Lettera della Uilcom a Caldoro sul perdurare della grave situazione al Teatro Trianon Viviani
"Altro che 'Aria di Napoli', sarebbe più corretto parlare invece di 'Aria di crisi' ". Con queste parole Massimo Taglialatela, segretario generale della Uilcom Campania, annuncia l'iniziativa odierna della Uilcom: una lettera dai toni molto diretti e dai contenuti chiari e forti inviata stamane al Presidente della Giunta regionale campana Stefano Caldoro per denunciare il perdurare dello stato di crisi del Teatro Trianon Viviani e della Trianon Viviani SpA, la società partecipata da Regione e Provincia che ne regge amminisrativamente le sorti.
A far muovere il sindacato sono state le promesse più volte fatte e sistematicamente disattese dal Presidente del Cda e dai consiglieri in relazione alla nomina del nuovo direttore artistico, alla presentazione della prossima stagione teatrale e soprattutto al regolare pagamento degli stipendi. Tutte cose che non si sono realizzate. Ma l'attenzione della Uil si focalizza sul mancato pagamento delle retribuzioni, come spiega Taglialatela: "Nonostante le rassicurazioni non sono stati pagati gli stipendi arretrati e niente di buono si prospetta per i prossimi. Infatti, i fondi promessi, non solo non sono arrivati ma addirittura sono stati pignorati presso la Regione Campania dai creditori". Ancor più grave, secondo la Uil, l'assenza di progettualità. Ed il segretario Taglialatela non manca di puntare l'indice su questa tematica nella missiva indirizzata a Caldoro: "Al netto della manifestazione 'Aria di Napoli' nulla é previsto per i prossimi mesi e certo l'assenza di un Direttore Artistico è solo una aggravante". Quindi l'affondo sulle responsabilità di chi ha "mal gestito" in questi mesi il rilancio del Trianon: "Ma si può nascondere l'inefficienza di chi sarebbe deputato al rilancio del Trianon se questi non ha provveduto al tentativo di rilanciarlo concretamente inserendo lo storico Teatro, nell'anno del centenario, nei programmi del Teatro Festival? E che dire se anche per il Festival delle Culture gran parte delle attività saranno previste alla Mostra D'Oltremare? Adesso ci manca solo di non essere inseriti nelle manifestazioni collaterali della America's Cup e tutto sarà finito". In conclusione il segretario della Uil Comunicazione, annucniando che la Uilcom "non si stancherà mai di denunciare questa grave situazione del Trianon", chiede "apertamente" al Presidente Caldoro che vada avanti nell'opera di efficientamento "anche rivedendo le sue stesse nomine, altrimenti anche da queste piccole realtà quel che emergerebbe sarebbe soltanto un triste segnale che nulla è cambiato e che la tanta auspicata discontinuità nei fatti non si realizzerà".
 
Napoli, 23 agosto 2011                                             L'Ufficio Stampa
 
 

Massimo Taglialatela, Segretario Generale Uilcom

 

mercoledì 20 luglio 2011

MEDIASET COSTRETTA A PAGARE GLI STIPENDI ARRETRATI AI LAVORATORI EX CONVERSA

Uilcom Campania
comunicato stampa

MEDIASET COSTRETTA A PAGARE GLI STIPENDI ARRETRATI AI LAVORATORI EX CONVERSA IN SEGUITO ALL’AZIONE LEGALE DELLA UIL


Grazie alla incisiva azione della Uilcom oggi 63 lavoratori della ex CONVERSA srl, società in liquidazione coinvolta nel fallimento del Gruppo Omnia - Voicity attualmente in liquidazione, hanno recuperato le ultime mensilità mai percepite a causa della crisi che ha determinato la chiusura delle attività dell’ex call center che gestiva in outsourcing il servizio di Mediaset Premium.
Siamo felici per gli esiti della lunga e complessa vertenza che con caparbietà e lungimiranza abbiamo seguito - dichiara Giuseppe Di Marzo Segretario Generale Aggiunto della UILCOM di Napoli - nessuno aveva dato credito alle nostre intuizioni di perseguire RTI/MEDIASET per recuperare le spettanze arretrate, tanto che solo la nostra Organizzazione, assistita dall'avvocato Michele Cuoco, ha portato avanti una vertenza che in molti definivano impossibile. Oggi i fatti ci hanno dato ragione”.
Sulla vicenda è intervenuto anche Bruno Santoro, delegato dei lavoratori facente capo alla Uil Comunicazione di Napoli: “i lavoratori di Conversa sono attualmente in Cassa integrazione in deroga e quindi versano in condizioni economiche precarie. Questo risultato – spiega il rappresentante dei lavoratori - è giunto nel momento opportuno vista anche  la sospensione della erogazione dell’assegno di cassa in attesa di proroga. Noi della Uil – conclude il lavoratore – saremo sempre al fianco dei dipendenti e non smetteremo di assicurare loro il nostro sostegno”.
Le Organizzazioni sindacali, nel mentre, sono in attesa di una convocazione da parte della Provincia per sottoscrivere un accordo che proroghi la CIG in deroga fino a dicembre 2011.
Ufficio Stampa
Uilcom-Uil Campania
Giuseppe Di Marzo, Segretario Generale Aggiunto Uilcom Napoli